Test Invalsi: la matematica è un problema

Gli ultimi test invalsi hanno evidenziato un problema concreto con la matematica per buona parte dei giovani studenti italiani. Cosa significano questi dati? Perché alcuni alunni hanno difficoltà elevate a far di conto rispetto a coetanei di altre regioni? Cosa può significare per il futuro dei nostri figli questa discrepanza?

Testi Invalsi: la matematica non piace al sud

La differenza fra Nord e Sud  nei risultati degli ultimi test invalsi è piuttosto marcata. Se per la lingua italiana la media nazionale è più o meno la medesima in tutte le regioni, la matematica risulta essere il tallone d’Achille delle regioni del sud, in particolare in Campania e Sardegna che si piazzano agli ultimi posti della classifica.

I dati sono a dir poco preoccupanti ed evidenziano un divario sempre più marcato nella qualità dell’istruzione italiana. Il fatto grave è che le lacune accumulate dagli studenti delle classi primarie si vanno ad accentuare ulteriormente durante la progressione del percorso di studi, creando giovani adulti incapaci di fare anche i calcoli più semplici.

Non c’è da stupirsi, dunque, se poi la disoccupazione (soprattutto in certe zone d’Italia) arriva a toccare livelli record. La matematica è importante non solo per poter fare conti e simili, ma anche perché è ciò che insegna allo studente il ragionamento logico, fondamentale per il problem solving (capacità richiesta a moltissime figure professionali ormai).  

Le cause dei preoccupanti risultati del test invalsi al sud sono di varia natura. Non si può e non si deve dare la colpa solo agli insegnanti, poiché alcuni docenti hanno competenze e metodi di trasmissione molto buoni, solo che spesso vengono a mancare le infrastrutture di base per creare intorno agli studenti un ambiente confortevole. Senza contare che spesso i minori mancano anche di un efficiente indirizzamento genitoriale.

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