Legge 104, i furbetti della scuola

Abusare di una legge nata per tutelare chi è affetto da disabilità, o che deve assistere parenti con le suddette problematiche , è davvero squallido eppure uno dei settori in cui si trova il maggior numero di furbetti in questione è proprio quello della scuola. Le indagini compiute dall’inps rivelano numeri davvero preoccupanti che minano l’integrità e la professionalità del sistema di istruzione pubblico evidenziando un calo degli standard molto preoccupante.

Secondo i dati raccolti infatti nelle scuole pubbliche sarebbe ben il 13% del personale assunto ad usufruire della legge 104, al contrario delle scuole private che registrano solo un 1,5%. Cifre davvero esorbitanti e assolutamente non credibili che hanno messo in allarme le autorità. Le regioni in cui i numeri per i docenti richiedenti la legge 104 vedono in testa la Sardegna subito seguita da Sicilia e Umbria. Mentre sempre l’Umbria è capolista per le richieste del personale ATA con ben il 26,27%.

Scavando un po’ più a fondo è emerso addirittura che nelle scuole di Agrigento su 54 posti liberi, tutti e 54 sono stati assegnati a persone titolari della legge 104, mentre su 140 individui fra professori e personale ATA, 70 soffrirebbero di diabete. Insomma numeri assolutamente ridicoli che hanno portato fino ad ora l’INPS a smascherare 543 falsi titolari di legge 104, ma l’operazione di verifica si prospetta ancora lunga e complicata.

Se questi sono i livelli dell’istruzione pubblica in Italia, i nostri figli fanno davvero bene ad emigrare all’estero per trovare una scuola migliore che valorizzi le loro qualità. Cambiare la mentalità dell’italiano medio che si accaparra quel che può, è uno step fondamentale per risollevare il paese ma che in pochi sembrano propensi a fare.

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